30 Lug “La ragazza con la Leica”: Alina Marazzi porta Gerda Taro a Venezia
Posted at 11:47h
in Cinema
Ha raccontato la guerra con una macchina fotografica tra le mani, trasformando lo sguardo in testimonianza. Gerda Taro, la prima fotoreporter donna caduta su un campo di battaglia, torna protagonista con “La ragazza con la Leica” di Alina Marazzi, film scelto per inaugurare la sezione “Orizzonti” dell’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.
Liberamente ispirato all’omonimo romanzo di Helena Janeczek, il film racconta la vita di una delle figure più straordinarie del fotogiornalismo del Novecento. Costretta all’esilio con l’ascesa del nazismo, Taro trasformò la fotografia in uno strumento di testimonianza, documentando insieme a Robert Capa la Guerra civile spagnola prima di morire nel 1937, a soli 26 anni, sul fronte di Brunete.
La scelta di aprire “Orizzonti” con questo film riflette lo spirito della sezione, dedicata ai linguaggi più innovativi del cinema contemporaneo e agli sguardi capaci di esplorare nuove forme di racconto.
Per Marazzi è un ritorno coerente con il suo percorso autoriale, da sempre attento alle figure femminili e alla loro complessità. Dopo “Tutto parla di te” (2012), in cui affrontava il tema della maternità, la regista torna a raccontare una donna che ha scelto di guardare il proprio tempo da una prospettiva diversa, lasciando un segno nel modo di raccontare la Storia.