19 Ott Alice nella Città premia Susan Sarandon, una carriera senza compromessi
Posted at 11:31h
in Cinema
Mentre la Festa del Cinema di Roma accende i riflettori sulle gabbie emotive e i segreti borghesi de “Il rumore delle cose nuove” di Paolo Genovese, Alice nella Città inaugura l’edizione 2026 rivendicando una diversa idea di cinema: indipendente, curiosa e aperta alle nuove generazioni. A incarnare questo spirito è Susan Sarandon, una delle interpreti più libere e anticonformiste del cinema internazionale, arrivata nella Capitale per presentare il film “The Accompanist” – opera prima di Zach Woods – e ricevere il Womenland Award 2026.
Il riconoscimento celebra non soltanto una carriera straordinaria, ma anche la libertà con cui Sarandon ha attraversato decenni di cinema, scegliendo storie e personaggi capaci di sfidare convenzioni e stereotipi. Dal cult “The Rocky Horror Picture Show” a “Le streghe di Eastwick”, da “Thelma & Louise” a “L’olio di Lorenzo” e “Il cliente”, ha dato corpo a donne dalla forte identità, capaci di fondere fragilità e combattività e mai riducibili a un’unica definizione. Nel 1996 conquista l’Oscar per “Dead Man Walking”, consacrando un talento che sullo schermo si traduce in libertà espressiva e, fuori dal set, in un impegno civile mai venuto meno.
Una visione che si sposa perfettamente con la vocazione di Alice nella Città, da sempre orientata a esplorare il presente da prospettive inedite. Attraverso opere prime, cortometraggi, serie e classici da riscoprire, il festival intreccia linguaggi differenti per dare voce alle trasformazioni della società. In questo dialogo tra sguardi non convenzionali si inserisce “The Accompanist” in cui Susan Sarandon si confronta con un personaggio intimamente vicino alla sua sensibilità, confermando la sua innata capacità di esplorare le più profonde contraddizioni umane.