19 Ott Festival di Locarno: il cinema guarda al futuro partendo dalla sua storia
Posted at 11:10h
in Cinema
Il Festival di Locarno continua a creare un dialogo tra i film che hanno segnato la storia del cinema e gli sguardi destinati a raccontarne il futuro. Con Histoire(s) du Cinéma, la rassegna riscopre grandi classici attraverso nuovi restauri: tra questi, l’edizione estesa di “Balla coi lupi” (1990) di Kevin Costner, presentata questa sera. A trentasei anni dalla sua uscita, il film conserva la forza con cui ha riletto il western, trasformando il viaggio del tenente John Dunbar tra i Sioux in un racconto sull’identità e sull’incontro con l’altro.
Da sempre attento al cinema indipendente e alle nuove voci della scena internazionale, Locarno conferma la sua attenzione nei confronti degli autori contemporanei con due opere italiane in corsa per il Pardo d’Oro: “Alberi erranti” di Salvatore Mereu, che racconta la Sardegna attraverso il legame profondo tra Piero e il figlio Giuliano, e “Ketticè” – diretto da Giovanni Tortorici e prodotto da Luca Guadagnino – un viaggio nella Palermo del 2012 attraverso lo sguardo del giovane Giulio.
Il valore di un festival non sta solo nei film che presenta, ma nelle connessioni che riesce a creare: tra la memoria del cinema e le nuove visioni, tra autori affermati e voci indipendenti ancora da scoprire. Ed è in questo dialogo continuo, tra passato e futuro, che il cinema trova la sua forza più autentica.