19 Ott “Visioni dal Mondo”
Posted at 11:25h
in Cinema
“Oltre il Confine”: è il tema scelto quest’anno dal direttore artistico Maurizio Nichetti per la dodicesima edizione di “Visioni dal Mondo”, il Festival Internazionale del Documentario, che si è concluso ieri a Milano. Un invito ad allargare lo sguardo che, per chi fa cinema del reale, significa soprattutto andare oltre ciò che già conosciamo per cercare quello che ancora non è stato raccontato.
Il confine, dopotutto, non è soltanto una linea tracciata tra Paesi, culture e territori. Esiste una frontiera più sottile e invisibile: quella che separa ciò che mostriamo da ciò che ancora non conosciamo, la superficie di una notizia dalla complessità della storia che c’è dietro, un’immagine che abbiamo già metabolizzato da tutto ciò che quella stessa inquadratura non riesce a contenere.
Per noi, produrre significa avere l’ostinazione di andare oltre la superficie delle cose, ma anche rivendicare il tempo necessario per farlo: cercare, ascoltare, tornare sui propri passi, abitare i luoghi e accettare che una storia possa, alla fine, cambiare la prospettiva da cui eravamo partiti.
Così è nato “Fukushima: A Nuclear Story” – che abbiamo prodotto nel 2015 – diretto da Matteo Gagliardi. Dopo il terremoto, lo tsunami e il disastro atomico, abbiamo scelto di andare oltre le immagini dell’emergenza, seguendo quella storia nel tempo. In quel viaggio è stato decisivo l’indimenticabile Pio d’Emilia, tra i primi giornalisti a entrare nella no-go zone attorno alla centrale.
Perché il confine più difficile da attraversare non era quello proibito di Fukushima, ma quello tra ciò che il mondo aveva già visto e ciò che restava ancora da raccontare.